
La Violenza Del Fiore
La violenza del fiore è un percorso poetico e sinestetico attraverso l'interiorità dei miei vent'anni. Un'indagine visiva intima e profonda, che si snoda attraverso dieci categorie percettive (equilibrio, forma, configurazione, sviluppo, spazio, luce, colore, tensione, espressione e movimento) esplorando le relazioni tra percezione, sensibilità e dimensione espressiva. Ricerca Visiva, prof. Filippo Simoncini — ISIA Firenze, 2014.
Il progetto
**La violenza del fiore** è un percorso poetico e sinestetico attraverso la mia interiorità a vent'anni. Un viaggio nell'espressività, nella sensibilità e nella ricerca di un linguaggio personale, capace di tradurre in immagini, forme e suggestioni ciò che ancora faticavo a esprimere attraverso le parole. Il progetto si sviluppa intorno a dieci categorie percettive — equilibrio, forma, configurazione, sviluppo, spazio, luce, colore, tensione, espressione e movimento — che diventano coordinate di un'esplorazione visiva ed emotiva. Ogni categoria apre uno spazio di sperimentazione, un'occasione per indagare le possibilità del linguaggio visivo e le sue relazioni con la percezione, l'immaginazione e la dimensione poetica. Ne emerge una sorta di antologia intima, un autoritratto frammentato e istintivo, in cui la ricerca formale incontra la libertà espressiva. Un esercizio di osservazione e scoperta, tanto del mondo quanto della mia capacità di interpretarlo e restituirlo attraverso un linguaggio personale. Realizzato nel 2014 presso ISIA Firenze, **La violenza del fiore rimane uno degli esami più belli e significativi del mio percorso universitario**. Devo una gratitudine particolare al professor **Silvano Simoncini**, una delle prime e più importanti figure della mia formazione, che seppe riconoscere e incoraggiare la mia sensibilità espressiva e poetica quando io stessa faticavo ancora a comprenderne il valore. Ci credette profondamente, molto più di quanto riuscissi a fare io allora. A distanza di anni, questo progetto conserva anche il significato di quella fiducia ricevuta: la possibilità, preziosissima, di essere visti prima ancora di aver imparato a riconoscersi.